Sotto la foglia…

Un piccolo capolavoro in esposizione ai Musei Capitolini

Da qualche mese è in corso a Palazzo Caffarelli, sede espositiva dei Musei Capitolini, una mostra dal titolo “Nuova Luce su Pompei sul tema delle lucerne e del concetto di luce e illuminazione degli spazi abitativi, e non solo, nell’antichità.

La mostra è un piccolo gioiello, già protagonista di una visita di Hedera Picta a luglio (e in replica a Ottobre); gli oggetti selezionati sono di altissima qualità e provengono tutti da Pompei o Ercolano, essi testimoniano il grado di raffinatezza raggiunto nella produzione di questi oggetti, compagni del quotidiano, che da suppellettili di prima necessità, lampade per illuminare gli spazi, si trasformarono in veri e propri elementi di arredo e corredo delle ricche abitazioni signorili dell’upper class campana dotandosi di uno stile e di un design che li rendevano costosissimi e desideratissimi.

Tra questi Holy Night, mai nome fu più evocativo della sua bellezza, spicca per grazia e magnificenza. Si tratta di una lampada verticale a forma di quercia dell’altezza di circa 80 cm. realizzata in bronzo con colature in argento per rendere le venature del tronco dell’albero più veritiere. Il fusto di quercia realizzato alla perfezione è privo di foglie in quanto la sua funzione è unicamente di sostegno al vero meccanismo di illuminazione, ossia le due lucerne sospensione che pendono dai suoi nodosi rami. Che sia una quercia ce lo suggeriscono le foglioline delicatamente scolpite a metà circa del fusto in corrispondenza dei nodi che solitamente caratterizzano questi arbusti. Il fusto poggia su di una base quadrata, merlata alle su estremità e sorretta da zampe ferine.

Le lucerne, a doppio becco, sono decorate in corrispondenza del serbatoio da due foglioline di quercia, in assonanza con il suo supporto. Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio capolavoro, una produzione raffinatissima e di elevatissima grazia e potenza. La quercia era l’albero sacro a Giove, il padre di tutti gli dei, capace con le sue radici, che si spingevano in profondità nel terreno, di dare solidità alla pianta che raramente cedeva alla forza della natura, come un padre dovrebbe fare, essere di sostegno per la propria famiglia; le fronde generose e fitte avrebbero dato ristoro, sotto la sua ombra, al viandante e offrendo un luogo sicuro e accogliente dove riposare.

La lucerne per gli antichi. oltre ad essere il modo per illuminare gli ambienti domestici, che al contrario dei nostri non ostentavano grandi finestre per far penetrare la luce al suo interno, ma al contrario erano servite da piccole e scarne finestrelle per timore dei ladri, erano anche la metafora della vita; un modo per esorcizzare la notte, le tenebre, trasformare la notte in giorno, l’oscurità in luce e, in senso lato, allungare la nostra permanenza su questo mondo “allontanando” la morte. Questa forma di esorcismo applicata alla luce spiega la diffusione di lucerne sempre più articolate nelle forme e negli stili e l volontà di dare vita a veri e propri oggetti di design capaci di far muovere, vibrare, girare la luce… Nell mostra la nostra meravigliosa lucerna è illuminata da Led di luce calda, come quella che essa stessa avrebbe prodotto grazie ai suoi stoppini imbevuti di olio di oliva, e l loro posizione è studiata in moda tale da riprodurre perfettamente le ombre che esse avrebbero proiettato sui muri. Eh si, è anche questa la magia delle lucerne, le proiezioni che esse offrivano sui muri delle case degli antichi: essendo fiammelle la luce non era fissa ma mobile e l’ombra della nostra quercia sarebbe stata tremula, tremendamente vera ed evocativa e avrebbe trasformato la notte in una magica avventura in un bosco, reso sicuro dalla luce calda ed avvolgente delle lucerne., rendendo il focolare domestico il personale rifugio di cui tutti noi abbiamo bisogno.

La mostra rimarrà fino all’8 ottobre e sarà nel calendario di Hedera Picta, già prenotata, il giorno 7, non mancate. Per i possessori della MIC card la mostra sarà gratuita, non dite che questa città non ci coccola…

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