Sotto la foglia….

La rubrica che vi racconta dei piccoli tesori nascosti della nostra meravigliosa città

Mi capita spesso di passeggiare in centro e di perdermi tra quelle stradine ricche di storia e di dettagli che sfuggono ai più, per la fretta, la scarsa propensione ad alzare lo sguardo o per la mancata volontà di soffermarsi, anche solo pochi istanti, per godere delle particolarità che questa pazza città ci riserva ogni giorno.

Questa volta a essere oggetto delle mie archeoperegrinazioni è stato il colle capitolino, versante sud orientale dove, all’interno di un cortile che immette nella sede del Dipartimento di Roma I Politiche e Risorse Umane, a dare il benvenuto ai visitatori, troverete una deliziosa fontanella realizzata con elementi antichi di recupero.

La fontana è costituita da una vasca semicircolare realizzata con piccoli blocchi di pietra calcarea spezzati, di probabile recupero, montati in modo da diventare il corpo della vasca stessa. Il punto di forza della fontana è, però, il mascherone che, a mezzo di una cannula, immette acqua nella vasca. Si tratta di un bel volto femminile di discreta manifattura sfigurato, ahimè, dall’inserimento della cannula. In corrispondenza della bocca si nota una forzatura nella parte sottostante del volto legato ai lavori di adeguamento della scultura a fontana. Il volto del soggetto disegna un bell’ovale, gli occhi sono ben caratterizzati, non solo la cavità oculare, ma si notano anche la pupilla e l’iride incise nel marmo; di grande eleganza il drappo che sormonta la parte superiore del volto, dalla spaziosa fronte. Al di sopra di una capigliatura ordinata da una scriminatura centrale che fuoriesce dal velo, notiamo una sorta di tenia, coroncina, decorata da elementi a ventaglio rientranti serviti al centro da un medaglione evocante la forma di un fiore a più petali.

Lateralmente due riporti , sembrerebbero nodi, che forse fasciano la parte laterale dell’acconciatura, non più visibile a causa del suo inserimento nel muro, terminanti con due ondulazioni del velo stesso. L’insieme che ne viene restituito è di estrema raffinatezza e accuratezza. Difficile ricostruire l’identità del pezzo: soggetto femminile, testa privata di un corpo, scolpita a tutto tondo, potrebbe appartenere ad un altorilievo o alla fronte di un sarcofago figurato. Potrebbe ascriversi alla piena età imperiale. Difficile pensare ad una provenienza statuaria, statue così ben conservate difficilmente venivano trasformate in fontane, ma a Roma tutto può accadere.

Dalla visione laterale non emergono elementi aggiuntivi. La provenienza non è determinabile, il colle capitolino, con le sue evidenze archeologiche, dal tempio di Giove Ottimo Massimo, al Tempio di Veiove, alle strutture emerse e conservate al di sotto della piazza nella Galleria Lapidaria dei Musei Capitolini, potrebbe essere una proposta. Non dobbiamo tuttavia dimenticare come, su questa parte del colle, insistesse Palazzo Caffarelli, costruito da Petrus Iohannes Caffarelli nel 1584 dopo che, ottenne il lotto di terra da Carlo V d’Asburgo, che, nel 1536, fu dallo stesso Caffarelli ospitato a Roma a casa sua presso Fontana di Trevi. Carlo V era stato invitato da papa Paolo III Farnese che voleva mostrare la sua Roma, ricostruita dopo il sacco dei Lanzichenecchi del 1527, compiuto dalle stesse truppe di Carlo V per fronteggiare la Francia di Francesco I di Valois alleato con il suo predecessore, Clemente VII Medici. Forse il pezzo potrebbe provenire dalla proprietà Caffarelli e la fontana potrebbe essere stata creata in quel frangente e poi trasferita nella sua attuale sede, risalente all’epoca fascista, quando, alcuni degli uffici del Governatorato vennero spostati sul colle. Palazzo Caffarelli fu da Mussolini trasformato nel 1925 in sede espositiva aggiunta dei Musei Capitolini. Potrebbe anche essere una fontanella creata in epoca fascista, erano soliti farlo, ricordo a tal proposito l’articolo sulla fontana presente nell’area sacra di Largo Argentina, recuperata nel 1929 dalla demolizione della chiesa di San Nicola de’ Cesarini.

La curiosità è tanta, spero di avere nuove teorie da sottoporvi quanto prima.

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