Florence Nightingale Graham alias Elisabeth Arden

Figure di spicco femminili che hanno scritto la storia del XIX secolo (XX episodio)

Finalmente ci siamo, siamo arrivati al capitolo numero venti di questo libro le cui pagine hanno per protagoniste donne dal carattere forte, deciso, fiero e indipendente e che, ognuno a modo proprio e nel campo ad esse più congeniale hanno, in un certo senso, scritto o influenzato le vicende del XIX secolo. Questa volta è il turno di una donna che fu, e lo è tuttora, protagonista nel campo della cosmesi, imprenditrice di sé stessa e risoluta. La scelta è ricaduta su du lei dopo che, la sottoscritta, si è occupata della bellissima mostra su Philippe Halsman ancora in corso, lo sarà fino al 7 gennaio, al Museo di Roma in Trastevere (da non mancare, credetemi), scoprendo che una delle più belle campagne fotografiche per il nuovo rossetto della Arden, Victory Red, fu diretta da Halsman che scelse come modella un’esordiente Connie Ford che poi sfondò nel mondo del cinema. La foto era in bianco e nero con un tocco di colore proprio sulle labbra della modella, il resto è storia.

Florence Nightingale Graham era nata in Ontario, all’epoca un paesino del Canada, nel 1878. Nel 1909 decise di abbandonare la scuola per infermiere che aveva iniziato a frequentare a Toronto, dietro le insistenze della madre, e raggiunse il fratello maggiore a New York dove iniziò a lavorare come estetista. Il contatto con il mondo femminile, quello dei saloni di bellezza e di cura del corpo, le fece capire come la chiave del successo fosse proprio “la bellezza” e la produzione di una serie di cosmetici utili per conservarla ed esaltarla. Fonda il marchio “Elisabeth Arden” , nome che le venne ispirato da un’amica e dal poema “Enoch Arden” , “Naufrago per Amore” , del poeta vittoriano Alfred Tennyson, pubblicato nel 1864 e musicato da Richard Strauss che ne fece un monologo per pianoforte. Il poema racconta del triangolo amoroso tra tre ragazzi Enoch, Philipp ed Annie cresciuti insieme in una cittadina marittima del sud dell’Inghilterra. Entrambi i ragazzi sono innamorati di Annie che corrisponderà i sentimenti del protagonista con cui si sposerà e da cui poi si dovrà separare. Il primo prodotto del nuovo marchio sarà una crema di bellezza prodotta grazie ad una collega farmacista che coinvolge immediatamente nel suo progetto. “Ogni donna ha il diritto di essere bella”. Questo il motto della sua casa cosmetica. Apre un primo atelier a New York, riconoscibile dagli altri negozi grazie alle Red Door, la porta rossa, ancora segno distintivo di una delle più grandi aziende produttivo di prodotti di bellezza femminili.

Il suo salone dalla porta rossa comincia ad avere una lunga fila di clienti affascinate dall’ambiente raffinato ed intimo del negozio. Elisabeth ha le idee chiare e vuole che ogni sua cliente si senta una regina all’interno dei suoi saloni dove abbonda il colore rosa cipria, sia alle pareti che nei tessuti dei salottini e delle poltroncine, e un profumo intenso ed accattivante derivante sia dai fiori freschi che dalle essenze lasciate ad evaporare. Ben presto tra le sue clienti compaiono la diva Marylin, Jacqueline Kennedy e la regina Elisabetta II.

Dopo un viaggio a Parigi, nel 1912, ha un’intuizione: focalizzare maggiormente l’attenzione su mascara e ombretto, fino a quel momento in secondo piano rispetto al rossetto. E decide di organizzare all’interno dei suoi saloni lezioni di trucco per le signore, piccoli eventi tenuti da esperti che avrebbero avvicinato le clienti ai prodotti anticipando le varie attività di marketing che le case cosmetiche raffineranno qualche anno dopo. Sembra una banalità ma Elisabeth fu la prima a pensare come il fondotinta dovesse avere diverse tonalità per essere compatibile con i diversi toni dell’incarnato femminile. Fu la prima ad ideare il total look, trucco coordinato, occhi, labbra, guance e smalto, per rendere ogni donna irresistibile e ammirata. Oggi sempre scontato tutto ciò, ma per quegli anni fu una vera novità.

Non si limitò a truccare le donne degli anni’ 20 e 30, ma le accompagnò verso l’emancipazione sostenendo le “suffragette”, le donne che manifestavano a New York per il suffragio femminile, regalando alle donne in piazza un rossetto rosso fuoco per darle coraggio. Tra gli anni 30 e 40 il business si espande e sono innumerevoli i saloni Arden nelle maggiori capitali della moda. Nel 1946 viene consacrata dalla rivista TIME che le dedica una copertina. Entra nell’industria cinematografica come primo brand pubblicizzato per il trucco delle attrici. Il suo profumo Blue Grass immesso sul mercato nel 1934 è considerato il primo profumo lanciato sul mercato americano. Negli anni’60 il concetto di bellezza si associa a quello di salute e benessere, suggerendo alle sue clienti un’alimentazione sana e movimento fisico.

Muore nel 1966 a New York, la città che la accolse da sconosciuta e che la consacrò quale “signora della bellezza”.

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