Figure di spicco femminili che hanno scritto la storia del XX secolo (XXVI episodio)
Ci sono storie che non vanno dimenticate, anzi vanno raccontate e tra queste spicca sicuramente quella di Esterina Zuccarone montatrice professionista ex sarta.
Se fosse stata un uomo di lei si sarebbe parlato di più, ma era una donna che muoveva i suoi passi in un settore, quello del montaggio di pellicole, prettamente maschile, eppure le sue vittorie le ha ottenute ed è considerata una vera pioniera nel suo genere.
Esterina nacque a Foggia il 7 luglio 1904, da una famiglia numerosissima: otto figli, un solo maschietto e sette sorelle tra cui Esterina. La famiglia decise di emigrare per migliorare la propria condizione, sembra la classica storia della famiglia del Sud che si trasferisce al Nord in cerca di fortuna, e all’inizio fu così. La meta prescelta fu Torino, la nordica Torino, la città della FIAT e dell’industria cinematografica. L’Italia, con il primo cinema muto degli anni dieci e venti del Novecento fu tra le prime al mondo, al pari passo con America, Germania e Francia. Capolavori quali Cabiria di Giovanni Pastrone e e Sole di Alessandro Blasetti del 1919 e del 1929, sono ancora oggi considerati dei capisaldi della porduzione di quegli anni. Il cinema italiano aveva attrici del calibro di Francesca Bertini, per lei fu coniato il termine diva, l’attrice più pagata del Novecento, a lei si deve l’iniziativa della moda di interagire con il cinema disegnando i costumi e guadagnandoci in pubblicità, Mary Cleo Tarlarini, attrice e produttrice, Eleonora Duse, Musa dello schermo, Maria Jacobini, donne che incarnavano eleganza, glamour, versatilità nei ruoli. In questo panorama si muoveva Esterina, con grand edisinvoltura. Le sorella per non pesare sulla già modesta economia famigliare vanno a lavorare in. fabbrica, ed escono di casa, lei, appena compiuti quattordici anni diventa una sarta, in breve una delle più brave di Torino. Aveva le mani piccole Esterina che si accompagnava ad una grande testa.

Proprio grazie alla sua abilità venne chiamata dalla Positiva, stabilimento specializzato nello sviluppo e nel montaggio delle pellicole, si sarebbe trattato di montare le pellicole, tagliando, laddove necessario, gli spezzoni da eliminare “riattancandoli”con le graffette di bachelite. In sostanza, un taglio e cucito su pellicola. A diciotto anni diventò caposettore e fu trasferita in un ufficio a dirigere un equipe di dieci uomini. Tanto brava da essere richiesta dall’Atala Film. e dalla F.E.R.T., e da Walt Disney per i suoi montaggi animati. Lavorò con Giovanni Pastrone, fu al fianco di registi quali Alessandro Blasetti e Mario Soldati; insegnò la tecnica della moviola a Franco Cristaldi, futuro regista e allora studente di legge.
Capacità e dedizione le parole chiave della sua brillante carriera per la quale sacrificò l’amore, avendole, il promesso sposo, chiesto di rinunciare a lavorare per amore; per nulla impaurita scelse il lavoro, fonte di guadagno notevole e di soddisfazione estrema, all’epoca queste dichiarazioni erano giudicate eretiche…
Negli ultimi anni della sua carriera fu contattata dalla FIAT, dove si sarebbe occupata dei filmati pubblicitari della fabbrica numero uno in Italia produttrice di automobili che costituivano il sogno di molti impiegati e di molte famiglie.

Nel 1997 fu girato un un docufilm sulla sua vita diretto da Milli Toja. Esterina si spense a Moncalieri il 24 settembre 1998 a 94 anni.
Nel 2022 la città di Torino le ha intitolato un giardino a piazza Adriano, riconoscendo il suo impegno e il suo contributo pionieristico.

La storia di Esterina e il suo docufilm sono visibili alla mostra INVISIBILI, in corso all’Istituto Centrale per la Grafica, dove troverete altre 29 donne che, come lei, hanno letteralmente scritto la storia del cinema del primo Novecento in qualità di attrici, registe, sceneggiatrici, produttrici, agenti cinematografici, insegnanti, cantanti, doppiatrici, animatrici, insomma donne pioniere e donne alla ribalta dello schermo.
Vi consiglio di andarla a visitare, è davvero uno spaccato interessantissimo della nostra storia recente. Non ci sono solo i grandi nomi a vendere al botteghino, fateci un salto, ne vale la pena. Per fortuna che esistono iniziative del genere che aprono la mente e ci rendono consapevoli della fortuna che abbiamo.
