Hedera Picta News

Chiude la storica libreria del sig. Angelo Dragone

Ci sono notizie che non vorresti mai leggere e poi riportare soprattutto quando riguardano i luoghi della cultura, in quanto lasciano un’amarezza che ha il sapore della sconfitta. Di pochi giorni fa l’annuncio che la storica libreria di Angelo Dragone sulla Circonvallazione Trionfale, al numero civico 43, chiuderà definitivamente il 31 marzo, per cui in questi giorni è in atto una svendita ” Tutto a 50 centesimi di euro” del patrimonio librario in essa accumulato dopo oltre 50 anni di attività. Il signor Angelo, 75 candeline, è ormai anziano e a gestire il “suo tesoro di carta”, non ce la fa più. Da qui l’idea dei suoi due figli Fabiana e Stefano, che hanno intrapreso un’altra strada nella vita, di dare l’annuncio non solo della chiusura, ma anche e soprattutto della svendita, al fine di evitare di mandare tutto al macero, chiamando a raccolta amici, parenti, gli abitanti del Trionfale che hanno risposto senza risparmio. Da qualche giorno, lungo il marciapiede che ospita la storica libreria, code interminabili di persone ansiose di frugare tra gli scaffali del sig. Angelo che traboccano di libri di ogni genere: manuali, letteratura, saggi, fiabe, gialli, fantascienza, fumetti. Sono talmente tanti gli editi accumulati in tutti questi anni che si ha difficoltà a muoversi all’interno del piccolo locale. Più che una ricerca sembra una vera caccia al tesoro. Diecimila volumi in poco più di 40 metri quadrati. Il prezzo simbolico di 50 centesimi è poi un invito per chi legge, come me, tantissimi libri, ma non è solo il prezzo ad avere dato vita a questo cordone di bibliofili, c’è dell’ALTRO. Il sig. Angelo, è diventato uno dei volti storici del quartiere Trionfale da quando, nel 1968, ha alzato per la prima volta la serranda del suo negozio e non solo, ha abitato al Trionfale per una vita. Suo padre, Gino, faceva lo stesso lavoro a Monteverde, e stiamo parlando degli anni di nascita di questi quartieri, ancora divisi dal centro storico della città che sembrava così lontano, e proprio per questo motivo i volti del quartiere, con le loro attività al servizio del cittadino, ne diventarono il collante e un elemento di aggregazione. La passione non è venuta meno, ma l’età è ormai un impedimento, per questo a breve quella saracinesca non si alzerà più. Tra le persone in fila però non ci sono solo gli abitanti del quartiere, ma anche persone che provengono da tutte le parti di Roma e anche d’Italia, in cerca di una rarità editoriale o di una edizione particolare o anche semplicemente di materiale storico per le proprie attività librarie.

Personalmente il mio ricordo è legato alla mia mamma, scomparsa anni fa. Da accanita lettrice di gialli Mondadori e di Urania era sempre alla costante ricerca di numeri usati da reimmettere sulle bancarelle quando fossero stati letti. Preferibilmente li divorava al mare, a Ostia, da brava romana passava intere giornate al sole per ottenere un’abbronzatura da urlo. Abitavamo, all’epoca, al centro, vicino il Pantheon, e io conoscevo poco la Roma “oltre le mura”. Mia madre invece le librerie come quelle del sig. Angelo, le conosceva tutte, e con la sua Mini Cooper mi portava in giro per la città, erano gli inizi deli anni’80, ma lei conosceva la libreria già dalla metà degli anni’70. Mancherà a tutti quella piccola libreria con gli infissi in alluminio anodizzato, il pavimento mattonellato e la vetrina piena zeppa di libri uno sull’altro.

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