Gertrud Hantscht Arndt

Figure di spicco femminili che hanno scritto la storia del XX secolo (XVIII episodio)

La signorina Arndt è stata una delle artiste più talentuose della Bauhaus: fotografa e designer tedesca, famosa per i suoi tappetti “astratti”.

🤓Nata a Ratbor, città polacca del distretto di Racibòrz, nel 1901 o 1903, manifestò sin da subito, la sua passione per l’architettura. A 16 anni divenne apprendista presso uno studio ad Erfurt dove si avvicinò alla fotografia, strumento con il quale documentare sia le fasi di progettazione architettonica che di realizzazione materiale del progetto. Nel 1923 si tenne a Weimar la mostra “Bauhaus” che letteralmente la rapì e la portò a sognare. Il sogno divenne realtà l’anno successivo quando, vinse un borsa di studio proprio per l’agognata scuola di arte e design, dove scelse di frequentare un corso di architettura non ancora attivo, motivo per cui venne indirizzata verso manualità tipicamente femminili quali la ceramica, la tessitura e la rilegatura di libri.

Delusa da un ambiente apparentemente progressista, che però faceva distinzione tra discipline di serie A, quali il design industriale e la pittura, e le “arti minori” nelle quali rientravano le categorie scelte per Gerturd, ma soprattutto, nonostante le classi miste, per l’epoca antesignane, si manteneva una posizione di emarginazione e superiorità nei confronti delle donne tale da scoraggiarle nel prosieguo dei rispettivi studi. Non per nulla abbattuta, di passione e carattere ne aveva da vendere, si dedicò al design tessile, suo modello di riferimento la pittura di Paul Klee, dimostrando creatività ed originalità nei suoi primi prodotti, si ricordano due tappeti: Il primo venne usato da Walter Gropius nel suo ufficio dal 1924, di quest’opera rimangono solo i disegni di progetto, perché l’originale è sfortunatamente andato perso. Il secondo venne progettato per l’armatore Eberhard Thost nel 1927 e divenne proprietà degli archivi del Bauhaus nel 1972, dove è tuttora custodito per venire esposto nelle mostre. Le opere mostrano motivi astratti, spettacolarmente gestiti con un forte senso del colore.

Finita la scuola scoprirà nella fotografia il suo destino. Talentuosa ed esuberante diventa subito un’attrazione. Si innamora, la nostra Gertrud, di un compagno di studi della Bauhaus e si sposano nel novembre del 1927. Per sostenerlo, diventerà docente alla stessa scuola che li aveva fatti conoscere, abbandonerà momentaneamente la sua passione per sostenerlo e per poi tornare ad essere ancora più innovativa nella nuova casa a Dessau. Qui, non disponendo di una vera camera oscura, allestirà la stampa dei suoi scatti nel bagno domestico. Il soggetto? Lei stessa. Siamo di fronte ai primi “selfie” d’autore. Li chiamava “ritratti in maschera”. Oltre 80 scatti dove, l’autrice e modella, interpreterà diversi ruoli, con emozioni peregrine che passano dall’ironico al tragico, dal sorriso al pianto senza mai tralasciare la propria femminilità. Come si apprende dalle descrizioni fatte da Gertrud stessa, il set fotografico è allestito con il minimo necessario e una certa dose di arte del fai-da-te: una sedia senza schienale su cui mettersi in posa, una macchina fotografica posta di fronte a una delle grandi finestre della su abitazione, un contrappeso fatto da una pietra per assicurarsi che la macchina non cada dal suo precario cavalletto di legno e un sistema formato da una spazzola, fogli di giornale e un cavo per aggiustare la messa a fuoco dalla sedia e infine far scattare l’otturatore al momento desiderato. Diventata mamma di due splendidi bambini nel 1931 e nel 1937 le faranno mettere da parte la sua produzione artistica. Lo scoppio della guerra e l’avvento del Nazismo le faranno riporre la macchinetta fotografica. L’opera di Gertrud verrà riscoperta e rivalutata a partire dalla fine degli anni ’70, quando, lei stessa, esporrà le proprie opere a Essen.

Le sue opere, benché sviluppate nel solo arco di 5 anni, sono viste come uno dei migliori esempi di fotografia Bauhaus. Il Bauhaus Archive / Museum of Design in Berlino ha realizzato una mostra su di lei nel gennaio del 2013, analizzando in modo nuovo i legami tra la sua fotografia e il design tessile che aveva caratterizzato la sua opera nei primi anni della sua carriera. La sua produzione artistica è stata dalla critica considerata precorritrice di fotografe come Marta Vietz, Cindy Sherman e Claude Cahun, prossima protagonista della nostra rubrica.

4 pensieri riguardo “Gertrud Hantscht Arndt

  1. Ciao Michela, 

    Bellissimo articolo, grazie!

    Un grande abbraccio 

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  2. E’ per la sua vita così affascinante e creativa che le ho dedicato una delle mie “Sagome Ritratti di Artiste”. Artiste di cui si legge molto poco nei nostri libri di storia. Lei e le sue compagne sono state ingannate dai loro colleghi maschi in quanto era stato loro promesso che avrebbero avuto accesso alle facoltà scientifiche, ma il numero di candidate era così elevato e preoccupante che le hanno relegate alle Arti “minori”, per fortuna molte di loro non si sono arrese, hanno proseguito apportando capolavori.

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