Hedera Picta News

Al via una nuova iniziativa del Ministero della Cultura

Il MIC è sbarcato lo scorso 29 maggio su Spotify con “Paladine” la serie podcast realizzata in collaborazione con Chora che, in otto puntate, racconterà la storia di museologhe, ricercatrici, archeologhe, collezioniste che hanno lottato per la salvaguardia dell’arte e del patrimonio culturale. Poteva Hedera Picta, sulla scia di quanto si è proposta con la rubrica tutta al femminile che da qualche mese anima le pagine di questo blog, non riportare questa meravigliosa notizia e invitarvi a seguire queste e altre splendide iniziative?

Si tratterà di un viaggio inedito alla scoperta di alcune delle protagoniste straordinarie che hanno salvaguardato il patrimonio italiano. Donne colte, preparate e appassionate, distanti dallo stereotipo della donna “angelicata” o della “musa ispiratrice”, le cui vicende hanno attraversato, in un certo senso “illuminato”, l’immediato dopoguerra. Troppo spesso la donna è stata protagonista in senso errato dell’arte, come sua fonte di ispirazione e non come autrice; in questo caso le nostre “figure femminili” sono state i motori di azioni forti, decise e anche rischiose, avvincenti, come nella migliore tradizione romanzesca, al fine di salvaguardare, tutelare e rendere fruibile la nostra memoria storica, il nostro patrimonio culturale. La serie, promossa dalla direzione generale dei musei del ministero guidato da Dario Franceschini, avrà la voce narrante di Serena Dandini e Orsetta De Rossi che tanto parla della storia del nostro Paese da un punto di vista storico, artistico ma anche sociologico e di costume. La realizzazione è stata affidata al gruppo Chora Media, una podcast company fondata nel 2020 da Guido Maria Brera, Mario Gianani e Roberto Zanco e Mario Calabresi che la dirige. Un’iniziativa gratuita che sarà possibile seguire e scaricare on line.

Al centro dei primi quattro episodi le biografie di Noemi Gabrielli, museologa e soprintendente, storica direttrice della Galleria Sabauda; Fernanda Wittgens, prima direttrice donna della Pinacoteca di Brera, che mise in salvo le opere d’arte più importanti dalle razzie naziste evitandone la dispersione dopo la caduta di Hitler e la fine del secondo conflitto bellico; Caterina Marcenaro, la storica curatrice a cui si deve il riallestimento dei Musei di Genova nel dopoguerra; Palma Bucarelli, direttrice della Galleria Nazionale di Arte Moderna, la “Signora dell’arte”, donna affascinate e indipendente. Sempre più orgogliosa di queste iniziative che rendono sempre più alla portata del pubblico la conoscenza, da non intendersi più come un atavico sapere di cui in pochi possono considerarsi depositari, ma patrimonio comune. Solo in questo modi si potranno educare le nuove generazioni alla cultura e alla conoscenza, alla bellezza e alla consapevolezza del ruolo che dovrebbero avere nella nostra vita. Da non perdere…

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